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I fattori che causano la patologia della cellulite spesso si sommano fra loro. Alcuni di essi non sono eliminabili e sono quindi definiti “primari” (per esempio il sesso, la razza o la familiarità), altri, detti “secondari”, sono collegati ad alcune fasi della vita, a patologie particolari o all’assunzione di farmaci; altri, infine, quali la cattiva alimentazione o la sedentarietà, sono definiti “fattori aggravanti” e sicuramente potrebbero essere controllati adottando uno stile di vita diverso.

Fattori primari
Fattore primario rilevante è la trasmissione genetica di alcune caratteristiche fisiche predisponenti. Il fatto di essere donna e di razza bianca è un elemento che predispone alla formazione della cellulite; infatti, il corpo di questo tipo di donna è caratterizzato da una conformazione “a pera”, in cui prevale l’azione degli ormoni femminili (gli estrogeni) sui recettori specifici; in queste condizioni, si può avere un accumulo di grasso sulla parte bassa del corpo che, abbinato a ritenzione idrica e a stasi circolatoria, innesca la patologia. La cellulite è strettamente legata agli estrogeni che favoriscono il deposito di grasso nel tessuto sottocutaneo, principalmente in alcune parti del corpo, come cosce, glutei, ginocchia, caviglie e più raramente nell’addome e negli arti superiori; la stretta associazione con gli ormoni femminili rappresenta il motivo per cui gli uomini, anche se obesi, non soffrono di cellulite.

Fattori secondari
I fattori secondari che causano la cellulite possono insorgere in fasi specifiche della vita, quali la pubertà, la gravidanza o nel periodo della pre-menopausa, in cui si osservano squilibri ormonali che gravano in vario modo sulla circolazione sanguigna.
Un altro tipo di fattore secondario è legato all’assunzione di alcuni farmaci, tra i quali gli anticoncezionali estroprogestinici, che possono provocare un aumento ponderale e disturbi della circolazione sanguigna, soprattutto negli arti inferiori.

Fattori aggravanti
Una bassa tonicità muscolare, che può essere causata da un comportamento sedentario o essere effetto di un dimagrimento troppo rapido che abbia sacrificato il tessuto muscolare, è sicuramente uno dei fattori che favoriscono la formazione della cellulite. L’attività fisica aiuta a mantenere efficienti la muscolatura, la circolazione ed il metabolismo, contribuendo a bruciare i grassi e a ridurre la stasi circolatoria. E’importante praticarla con regolarità: almeno mezz’ora al giorno di esercizio fisico porta ad ottenere risultati concreti.
Una postura scorretta, mantenuta per molte ore, contribuisce ad aggravare il quadro clinico e facilita la formazione della cellulite; per esempio stare molte ore seduti e con le gambe accavallate crea un ostacolo al circolo venoso e linfatico; allo stesso modo mantenere per lungo tempo la posizione eretta senza camminare, come richiedono alcune situazioni lavorative, può determinare conseguenze sulla circolazione venosa e linfatica.
Altri fattori, spesso trascurati, che creano le condizioni per lo sviluppo della cellulite sono legati all’abbigliamento. Un vestiario troppo aderente, abiti e biancheria intima troppo attillati, non favoriscono la circolazione sanguigna e linfatica. Scarpe troppo strette o con tacchi troppo alti (oltre i 5 cm) sortiscono il medesimo effetto.

 

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Pannicolopatia edemato-fibrosclerotica