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Nei paesi industrializzati le malattie dell’apparato cardiovascolare, ossia del cuore e dei vasi sanguigni, costituiscono una delle prime cause di mortalità. In alcune di queste malattie (Aterosclerosi e Ipertensione arteriosa) il ruolo dell’alimentazione sia come fattore eziologico che come trattamento è molto importante
Aterosclerosi: è la malattia degenerativa delle arterie ed è caratterizzata da ispessimento e perdita di elasticità della parete arteriosa. Essa è preceduta dalla formazione di Ateromi, ossia placche dure di grasso costituite soprattutto da colesterolo e trigliceridi, che portano alla sostituzione del tessuto proprio della parete arteriosa con tessuto fibroso che deforma e restringe l’arteria stessa.
L’Aterosclerosi è fortemente correlata ad elevate concentrazioni ematiche di colesterolo, la misura dietetica fondamentale è, dunque, diminuirne il livello nel sangue. Quindi la dieta deve basarsi principalmente sui seguenti punti:

- riduzione degli acidi grassi saturi;
- riduzione del colesterolo introdotto con gli alimenti a meno di 300 mg al giorno;
- aumento degli acidi grassi mono e poli-insaturi.

 

E’ conveniente, perciò ridurre la quantità di grassi di origine animale e preferire i grassi di origine vegetale (olio di oliva, di arachidi, di mais, di girasole etc…). Va incoraggiato però il consumo di pesce, in particolare quello azzurro, per l’elevato contenuto di acidi grassi della serie ω-3 ad azione ipocolesterolemizzante. Si consiglia, inoltre, di aumentare il consumo di proteine vegetali e di fibra alimentare, perché riducono l’assorbimento dei grassi e diminuiscono i livelli di lipidi nel sangue.

Ipertensione: il sangue, circolando all’interno dei vasi sanguigni, esercita una pressione contro le pareti dei vasi detta pressione sanguigna. Quando i ventricoli del cuore si contraggono (sistole) la pressione del sangue raggiunge il valore massimo (pressione sistolica), mentre quando i ventricoli si rilasciano (diastole) la pressione scende al minimo (pressione diastolica).

 

I valori normali della pressione arteriosa in un individuo adulto sano sono compresi tra 80-90 mm Hg per la diastolica (o minima) e 130-140 mm Hg per la sistolica (o massima). L’aumneto della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali è detta ipertensione e può essere considerata:

- lieve: valori di minima compresi tra 90 e 95 mm Hg;
- moderata: valori tra 95 e 104 mm Hg;
- severa: valori superiori a 104 mm Hg.


Due sono gli obiettivi fondamentali nella dietoterapia del soggetto iperteso: ridurre il peso corporeo e diminuire l’apporto di sodio introdotto con gli alimenti.

 

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Patologie e dietoterapia