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L’analisi bioimpedenziometrica è una tecnica per lo studio della composizione del corpo umano nata dagli studi sull’impedenza.
Essa stima soprattutto l’acqua extracellulare (ECW, in inglese extracellular water), mentre le misure ad alta frequenza sono predittive dell’acqua totale (TBW, total body water).
Oggi, misure bioimpedenziometriche sofisticate rendono possibile la stima di altri parametri come il grasso, il muscolo e il metabolismo basale a riposo.
Lo sviluppo della bioimpedenziometria è stato reso possibile (a partire dagli anni ’80) dalla comparsa sul mercato di strumentazione portatile, funzionante con corrente alternata a elevate frequenze.
Se consideriamo il corpo umano come una serie di cilindri uniti tra di loro (braccia, tronco, gambe), la resistenza misurata considerando l’intero corpo rifletterà la sua composizione. Nel corpo umano sano la resistenza contribuisce per ben il 98% all’impendenza, la reattanza (2%) è legata alla presenza di elementi capacitivi nel corpo, simili ai condensatori elettrici.
La bioimpedenziometria consente di ottenere l’acqua totale (TBW); la sua massa grassa (FM), la sua massa magra (FFM). Il dato è una media totale, che può essere ulteriormente confrontata e analizzata insieme ai dati antropometrici per avere una fotografia della composizione del corpo del paziente.

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Analisi bioimpedenziometrica