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Il termine medico che identifica la cellulite è Pannicolopatia edemato-fibrosclerotica (PEF) e si tratta di un difetto metabolico locale che può ridurre, fino ad azzerare, la capacità dell’organismo di eliminare le sostanze di rifiuto prodotte dal metabolismo cellulare. Le sostanze tossiche non eliminate si accumulano negli strati sottocutanei, producendo un’infiammazione dei tessuti, che gradualmente porta a stati patologici sempre più acuti.

La cellulite si può dividere in tre fasi di crescita:

- Edematosa: Crea un edema cioè accumulo di liquidi ed è presente nel tessuto adiposo, soprattutto intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce e alle braccia.
- Fibrosa: Forma una fibrosi, cioè aumenta il tessuto connettivo che indurisce quello adiposo. È caratterizzato da piccoli noduli e dalla cute a buccia d’arancia.
- Sclerotica: Forma una sclerosi così che il tessuto diventa duro e nascono noduli di grandi dimensioni. La superficie è fredda e dolente.

La cellulite è un problema molto diffuso, che colpisce un gran numero di donne giovani o mature, in condizioni di soprappeso o anche in condizioni di peso normale. Secondo le più recenti indagini, circa 7 donne su 10 presentano, in misura più o meno grave, problemi di cellulite.

Vedi anche: 

Come si forma

Le cause