Nel 2009 un team di ricercatori americani guidati da Shari Uvnäs Moberg ha analizzato gli effetti biochimici dell'abbraccio sulla salute. Lo studio ha misurato i livelli ormonali prima e dopo un contatto fisico prolungato tra coppie. La ricerca ha dimostrato che 20 secondi di abbraccio modificano in maniera misurabile i livelli di cortisolo, ossitocina e pressione arteriosa. Chi, cosa, dove, quando, perché: gli abbracci attivano nel corpo una risposta biologica organizzata e prevedibile.
Cosa succede al cortisolo durante un abbraccio
Il cortisolo è l'ormone dello stress prodotto dalle ghiandole surrenali. Quando sei in tensione il tuo corpo lo rilascia per preparare una risposta di lotta o fuga. Livelli persistenti di cortisolo alto danneggiano il sonno, abbassano le difese immunitarie e rendono difficile concentrarsi.
Lo studio di Uvnäs Moberg ha misurato il cortisolo salivare nei partecipanti. Un abbraccio di almeno 20 secondi riduceva il cortisolo in entrambi i partner. L'effetto era più marcato quando la pressione fisica era consapevole e volontaria da parte di chi abbracciava.
Questo calo non è temporaneo.
Ricerche successive hanno mostrato che anche dopo 10 minuti dall'abbraccio il cortisolo rimane basso. Chi riceve abbracci regolari mantiene bassi i livelli di questo ormone anche nei giorni seguenti, a patto che i contatti fisici siano ripetuti con frequenza.
L'aumento dell'ossitocina: il legame ormonale

L'ossitocina è un neuropeptide prodotto dall'ipofisi posteriore. Viene chiamata spesso "l'ormone dell'amore" ma sarebbe più preciso chiamarla "l'ormone del legame", perché governa attaccamento, fiducia e sensazione di sicurezza. Durante un abbraccio prolungato i livelli di ossitocina salgono sia in chi abbraccia sia in chi riceve l'abbraccio. Questo aumento attiva il nervo vago, che rallenta la frequenza cardiaca e diminuisce la pressione del sangue.
La durata è cruciale. Abbracci veloci di due o tre secondi producono poco effetto. Abbracci di almeno 20-30 secondi invece attivano una risposta ormonale misurabile. Studi hanno mostrato che il picco massimo di ossitocina si raggiunge tra i 30 e i 60 secondi di contatto fisico continuo.
Pressione arteriosa e frequenza cardiaca
Una delle scoperte più rilevanti riguarda il sistema cardiovascolare. Durante un abbraccio la pressione arteriosa sistolica (il numero in alto) cala in media di 4-5 mmHg nei soggetti con pressione elevata. La frequenza cardiaca rallenta di 5-7 battiti al minuto.
Questi cambiamenti sono piccoli ma significativi dal punto di vista medico. Se ripetuti con costanza nel tempo, contribuiscono a ridurre il rischio di malattie cardiache.
Ossitocina nelle donne vs negli uomini
Ricerche degli ultimi dieci anni hanno evidenziato differenze di genere. Le donne producono quantità leggermente maggiori di ossitocina durante un abbraccio rispetto agli uomini, ma in entrambi i casi l'effetto biologico è presente e misurabile. Gli uomini mostrano una diminuzione di cortisolo uguale o superiore a quella delle donne, il che suggerisce che il carico di stress cala indipendentemente dal sesso.
Il contatto della pelle e il ruolo dei recettori tattili
La pelle è il nostro organo sensibile più grande. Contiene recettori specializzati chiamati corpuscoli di Pacini e fibre C tattili che rispondono al contatto dolce e prolungato. Quando questi recettori vengono stimolati durante un abbraccio, inviano segnali al cervello attraverso il sistema nervoso parasimpatico. Questo sistema è responsabile della risposta di rilassamento, opposto a quella di stress.
Non tutti i tipi di contatto funzionano allo stesso modo.
Una stretta di mano breve non produce gli stessi effetti di un abbraccio. Lo studio di Uvnäs Moberg ha evidenziato che la pressione deve essere graduale, continua e coprire un'area ampia del corpo. L'abbraccio frontale, dove il torace di due persone è a contatto, produce effetti ormonali più marcati rispetto a una semplice spalla sulla spalla.
Cosa lo studio non dimostra
È importante distinguere tra quello che la ricerca afferma e quello che non afferma. Gli studi non dicono che un abbraccio cura depressione, ansia clinica o altre patologie psichiatriche. L'abbraccio è una pratica che supporta il benessere generale, ma non sostituisce una terapia medica. Gli effetti ormonali sono reali, misurabili e riproducibili, ma rimangono temporanei se non associati a una pratica regolare e a scelte di vita più ampie.
Inoltre, la ricerca non suggerisce che abbracci con persone estranee producono gli stessi effetti di abbracci con persone di fiducia. Il contesto emotivo e il grado di sicurezza interpersonale influenzano il modo in cui il corpo risponde al contatto fisico.
La scienza dell'abbraccio è precisamente questo: un fenomeno biologico misurato e verificato, non un rimedio universale.
