Il colesterolo preoccupa molti italiani, ma sapevate che il colesterolo alto colpisce circa il 25% della popolazione italiana con età compresa tra i 35 e i 79 anni, a cui si aggiunge però un ulteriore 36% di persone al limite dell'ipercolesterolemia? La buona notizia è che il colesterolo del nostro organismo deriva solo per il 20% dall'alimentazione, il restante 80% viene sintetizzato dal fegato, e questo significa che possiamo influenzare significativamente i nostri livelli attraverso scelte alimentari consapevoli.

Comprendi i tuoi valori: quando preoccuparsi

Un livello di colesterolo totale nel sangue più basso di 200 mg/dl si considera nella norma. Tuttavia, le nuove linee guida ESC 2025 hanno reso i target ancora più stringenti, differenziandoli in base al rischio cardiovascolare individuale. Colesterolo LDL: preferibilmente sotto 100-130 mg/dL, con valori ottimali intorno a 100-129 mg/dL per chi è a basso rischio. Colesterolo HDL: superiore a 40 mg/dL negli uomini e 50 mg/dL nelle donne. Trigliceridi: inferiori a 150 mg/dL.

Per i pazienti ad alto rischio, meno di 70 mg/dL per i pazienti ad alto rischio, meno di 55 mg/dL per quelli a rischio molto alto, ma viene introdotta una nuova categoria, quella del "rischio estremo", che comprende pazienti con eventi ricorrenti o malattia polivascolare diffusa. In questo gruppo l'obiettivo diventa ancora più stringente: valori di LDL inferiori a 40 mg/ dL.

Cosa mangiare: i tuoi alleati contro il colesterolo

La dieta mediterranea rimane il gold standard. L'alimentazione più adatta per il controllo del colesterolo è la dieta mediterranea. Ricca di vegetali, legumi e cereali che non contengono colesterolo e aiutano ad abbassarne i livelli.

Cosa limitare o evitare: i nemici del tuo cuore

Alcuni alimenti possono peggiorare il profilo lipidico. Grassi saturi e trans presenti in carni grasse, insaccati, burro, panna, formaggi molto grassi e prodotti da forno industriali. Fritti e cibi da fast food, ricchi di grassi idrogenati dannosi per il cuore. Snack confezionati e dolciumi industriali con elevate quantità di zuccheri e grassi nocivi.

Sfatiamo alcuni miti alimentari

Le uova non sono nemiche: Spesso si segnalano tra gli alimenti 'vietati' le uova; in realtà le uova sono un alimento con un ottimo profilo nutrizionale, ma poiché un solo uovo apporta circa 200 mg di colesterolo, il consiglio è quello di rimanere sotto ai 300 mg al giorno e a un massimo di 4 uova a settimana.

La qualità conta più della quantità: La questione primaria non è rappresentata dalla quantità di grassi assunti, quanto dalla qualità di quest'ultimi. I grassi si possono suddividere in grassi saturi (grassi cattivi) e grassi insaturi (grassi buoni).

Consigli pratici per la vita quotidiana

Ricorda che la gestione del colesterolo richiede un approccio olistico che combina alimentazione corretta, attività fisica regolare e, quando necessario, terapie farmacologiche sotto controllo medico. Se gli obiettivi prefissati non sono stati raggiunti dopo tre mesi di dieta rigorosa, è possibile prescrivere farmaci ipolipemizzanti. Consulta sempre il tuo medico per un piano personalizzato basato sul tuo profilo di rischio individuale.